Roberto

Roberto, di nascita Torinese, inizia a studiare tango nel 1997.

Nei suoi primi dieci anni di tango frequenta principalmente le milonghe Torinesi (Cafè ProcopeCafè Blue...)
Tra il 2006 ed il 2009 partecipa a performance di teatro-danza nell'ambito del festival di strada Etnotango ed in occasione di altri eventi culturali.

Nel 2007, durante le sue frequenti trasferte di lavoro, frequenta con regolarità le milonghe del Lombardo-Veneto e quelle di Roma e partecipa a festival di tango nel nord e centro Italia.

Nel 2008 partecipa per la prima volta al Raduno Milonguero dell'Impruneta (Firenze), il primo evento di tango in Europa ispirato alla milonga tradizionale con codigos, e si appassiona al tango d'abbraccio.
Nel 2009 conosce Marina ed inizia a frequentare con lei, per molti anni con cadenza mensile, i Raduni Milongueri che in tutta Europa si stanno rapidamente sviluppando a partire dal "modello" avviato dall'Impruneta.

Ad Agosto 2011 visita la città e le milonghe di Buenos Aires durante una vacanza di tre settimane.
Tra il 2014 ed il 2015 si sposta per lavoro a Bologna e frequenta per un anno il mondo tanguero Bolognese. Nel Settembre 2015 si sposta per lavoro a Genova e collabora con Marina all'organizzazione dell'evento solidale "Un tango per Emergency".

Nel 2015 viene a contatto con gli studi di Enrique Camara de Landa e rimane folgorato dalla passione per la ricerca storica sul tango.
Inizia ad indagare la storia antica del tango, in particolar modo il periodo della Belle Époque. Successivamente si appassiona alla storia dello sviluppo del tango in Italia, sia in tempi remoti che recenti, ed inizia un'ampia collezione di spartiti d'epoca, antichi manuali di ballo, saggistica e giornalismo della prima metà del Novecento, insomma tutta la letteratura con tema il tango ed il ballo sociale.

Dal 2016 è redattore e conduttore della trasmissione Radio Crossover Tango, dove propone approfondimenti sulla musica, storia, e cultura del tango, sia ospitando esperti del settore, protagonisti e testimoni, sia diffondendo alcuni risultati della sua attività di ricercatore e collezionista, anche in "charlas" tematiche dal vivo.

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